Cassero Muro Plastbau 3

Prestazioni Plastbau® 3

Prestazioni termiche

L'impiego del cassero muro Plastbau® 3 è la soluzione ideale per realizzare edifici in conformità a quanto richiesto dal D.Lgs n°311 del 29 dicembre 2006 e D.P.R. n°59 del 2009 . In seguito ad un'attenta scelta dello spessore delle lastre in polistirene esopanso sinterizzato, il progettista può raggiungere valori ottimali di trasmittanza termica entro i limiti imposti dalla normativa vigente in materia senza l’introduzione di ulteriori strati di isolamento termico che normalmente andrebbero posati sulle pareti di tamponamento di tipo tradizionale.

Grazie alle eccellenti prrestazioni termiche, i casseri muro Plastbau® 3 svolgono un ruolo prezioso nel bilancio termico degli edifici, contribuendo così, in maniera incisiva al risparmio energetico ed economico.

L’utilizzo di efficienti sistemi isolanti in fase di costruzione, rende possibile una notevole riduzione dei combustibili fossili usati per il riscaldamento degli ambienti e di conseguenza, delle emissioni di anidride carbonica che concorrono alla creazione del tanto temuto effetto serra.

La normativa

  • L.10/91
  • D.lgs 192/2005
  • D.lgs/2006
  • D.P.R. 59/2009
  • D.lgs 311/06, Allegato C, comma 4: al fine di contenere e ridurre le dispersioni di calore dell’involucro edilizio, la normativa fissa, per i componenti orizzontali e verticali d’involucro, la verifica di requisiti di trasmittanza termica limite, differenziati per zona climatica di riferimento ed elemento.
    Le prescrizioni sulle trasmittanze delle chiusure opache orizzontali, sono state suddivise in coperture e pavimenti, prescrivendo i rispettivi valori limite della trasmittanza U (W/m2K) nelle seguente tabella:
    Zona climatica Dal 1 gennaio 2010
    U (W/mqK)
    A 0,62
    B 0,48
    C 0,40
    D 0,36
    E 0,34
    F 0,33
  • D.P.R. 59/09, Art. 4, comma 18:Al fine di limitare i fabbisogni energetici per la climatizzazione estiva e contenere la temperatura interna degli ambienti, il decreto stabilisce che, ad esclusione della zona F, nelle località dove il valore medio mensile dell’irradianza sul piano orizzontale, nel mese di massima insolazione estiva, sia maggiore o uguale a 290 W/m2, devono essere eseguite le seguenti verifiche.
    Per tutte le pareti opache verticali, il valore del modulo della trasmittanza termica periodica YIE sia inferiore a 0,12 W/m2K.

Alcune definizioni utili

  • Trasmittanza termica U (W/m2K) (art. 2, Allegato A, Dlgs 311): flusso di calore che passa attraverso una parete per mq di superficie della parete per grado K di differenza tra la temperatura interna ad un locale e la temperatura esterna o del locale contiguo.
  • Massa superficiale Ms (Kg/m2) (art. 2, Allegato A, Dlgs 311): è la massa per unità di superficie della parete opaca compresa la malta dei giunti esclusi gli intonaci.
  • Ponte termico: è la discontinuità di isolamento termico che si può verificare in corrispondenza degli innesti di elementi strutturali (solai e pareti verticali e pareti verticali tra di loro).
  • Ponte termico corretto: è quando la trasmittanza termica della parete fittizia (il tratto di parete esterna in corrispondenza del ponte termico) non eccede del 15% la trasmittanza termica della parete corrente.
  • Trasmittanza termica periodica YIE (W/m2K) (art. 2, DPR 59): parametro che valuta la capacità di una parete opaca di sfasare e attenuare il flusso termico che la attraversa nell’arco delle 24 ore, definita secondo UNI EN ISO 13786:2008.
  • Sfasamento dell’onda termica φ: lo sfasamento è l'arco di tempo (ore) che serve all'onda termica per fluire dall'esterno all'interno attraverso un materiale. Maggiore è lo sfasamento, più lungo sarà il tempo di passaggio del calore all'interno dell'edificio.
  • Fattore di attenuazione Fa: è uguale al rapporto fra il massimo flusso della parete capacitiva ed il massimo flusso della parete a massa termica nulla; esso dunque qualifica la riduzione di ampiezza dell’onda termica nel passaggio dall’esterno all’interno dell’ambiente attraverso la struttura in esame.

Esempio di verifica delle prestazioni energetiche della struttura opaca verticale

Si riporta di seguito le prestazioni energetiche della struttura opaca verticale.

Vedi dati in ingresso

Risultati:

  • La struttura non è soggetta a fenomeni di condensa superficiale.
  • La struttura è soggetta a fenomeni di condensa interstiziale.
  • La quantità di condensa massima (a gennaio) è di 0,01396 kg/m².
  • La condensa evapora completamente nei mesi successivi.

Prestazioni acustiche

Le pareti realizzate con i casseri muro Plastbau® 3 rientrano pienamente negli indici acustici imposti dalla normativa vigente (DM. 5/12/97), per quanto riguarda il contenimento dell'inquinamento da rumore aereo all'interno degli ambienti abitativi.

La normativa: determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici (Decreto del 5/12/97 attuativo della Legge 26/10/95 n. 447

Il DM 5/12/97 (Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici), si prefigge di migliorare la qualità di vita negli ambienti abitativi, in relazione al rumore proveniente dall'esterno, e di armonizzare le tecniche costruttive degli edifici, per quanto riguarda le prestazioni acustiche dei singoli elementi costruttivi mediante l'imposizione di specifici parametri acustici.

In particolare il Decreto attuativo del 05/12/1997 relativo all'articolo 3, comma 1 lettera e, della legge 26 ottobre 1995 n. 447, relativo ai requisiti acustici passivi degli edifici, indica parametri di riferimento diversi a seconda della categoria di edificio che si considera.

TABELLA A - Classificazione degli edifici abitativi (art. 2):

  • Categoria A: edifici adibiti a residenza o assimilabili;
  • Categoria B: edifici adibiti ad ufficio o assimilabili;
  • Categoria C: edifici adibiti ad alberghi pensioni ed attività assimilabili;
  • Categoria D: edifici adibiti ad ospedali cliniche, case di cura e assimilabili;
  • Categoria E: edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili;
  • Categoria F: edifici adibiti ad attività ricreative o di culto o assimilabili;
  • Categoria G: edifici adibiti ad attività commerciali o assimilabili.

TABELLA B: Requisiti acustici passivi degli edifici, dei loro componenti e degli impianti tecnologici (art. 3)

Categoria di cui alla tabella A R'w D2 m,n,T,w L'n,w Las max LAeq
D 55 45 58 35 25
A-C 50 40 63 35 35
E 50 48 58 35 35
B-F-G 50 42 55 35 35

Legenda

R'w: Indice di valutazione del potere fonoisolante apparente degli elementi di separazione tra due distinte unità immobiliari (non inferiore al valore indicato nella tabella);

R'w: Indice di valutazione del potere fonoisolante apparente degli elementi di separazione tra due distinte unità immobiliari (non inferiore al valore indicato nella tabella);

D2 m,n,T,w: Indice di valutazione dell'isolamento acustico di facciata standardizzato per le partizioni di separazione tra interno ed esterno (non inferiore al valore indicato nella tabella);

L'n,w: Indice di valutazione del livello di rumore di calpestio normalizzato (non superiore al valore indicato nella tabella);

Las max: è il livello di pressione sonora prodotta dai servizi a funzionamento discontinuo;

La grandezza da tener conto per le pareti è:

  • l’indice del potere fonoisolante apparente (R’w);
  • indice dell'isolamento acustico standardizzato di facciata (D2m,n,T,w)

La progettazione

La verifica in opera delle caratteristiche acustiche degli edifici sta diventando un’esigenza sempre più importante nell’ottica più generale del miglioramento della qualità della vita.

La norma UNI EN 12354 (parti 1, 2 e 3) attualizza a livello nazionale, un metodo progettuale per prevedere le prestazioni di un edificio da un punto di vista acustico.

Utilizzando le indicazioni contenute nella norma, con l’aiuto ad esempio di software applicativi (possibilità ad esempio di poter scegliere lo strato di materiale isolante più indicato), si può avere già durante la fase di progetto, una prima indicazione di quali saranno i valori di potere fonoisolante, di isolamento acustico in opera. È quindi nella fase di progetto che prende forma e si rende possibile la vera protezione contro i rumori esterni ed interni dell’edificio.

Il progettista che utilizza muri Plastbau® 3, per soddisfare la normativa in vigore dovrà provvedere ad evitare ponti acustici fra le superfici rigide e adottare dei sistemi di applicazione delle placcature idoneo a limitare la componente trasmissiva.

Una corretta posa delle placche di finitura (cartongesso e gesso fibrato) è determinante per una buona resa dell’opera finita.

Le misurazioni in opera

Sono state realizzate misurazioni in opera dell’isolamento acustico per via aerea in cantiere con diversi tipi di applicazione.

  • 1_ Rapporto di prova n. 120696, rilasciato dall'Istituto Giordano s.p.a., Oggetto: misura in sito dell'isolamento ai rumori aerei di elemento di facciata con altoparlante come sorgente di rumore secondo D.P.C.M. 05/12/1997.
  • 2_ Rapporto di prova n. 141742, rilasciato dall'Istituto Giordano s.p.a., Oggetto: misura in sito dell'isolamento per via aerea tra ambienti secondo le norme UNI 10708 parte 1° del 1997 e UNI EN ISO 717 parte 1° del 1997.

Comportamento al fuoco

Il polistirene espanso sinterizzato che viene utilizzato per la produzione dei componenti edilizi del sistema Plastbau® è del tipo autoestinguente a migliorato comportamento al fuoco (EPS/RF), ottenuto dal prodotto base mediante l'aggiunta di appositi additivi ritardanti la fiamma.

Il comportamento al fuoco del muro Plastbau® 3 dipende dalle proprietà di resistenza al fuoco delle finiture (intonaci, cartongesso o altro) che lo completano.

Finiture a secco

Il muro Plastbau® 3 ben si presta alla posa delle diverse finiture superficiali che, contribuiscono, con le loro caratteristiche, a migliorare le performance della parete.

Finiture interne

Si possono applicare al muro Plastbau® 3 diversi tipi di finitura, dagli intonaci a quelle a secco. La scelta delle finiture interne, oltre a condizionare gli spessori dei muri e la loro estetica, determina anche la qualità delle prestazioni acustiche per i locali attigui tra di loro.

  • Finitura con intonaco: all'interno delle costruzioni è possibile applicare intonaci idonei e come tali indicati dalle case produttrici; nostre esperienze ci fanno ritenere preferibili quelli premiscelati a base di gesso e calce e alleggeriti con la perlite,previa applicazione di normale aggrappante.
  • Finiture a secco: per le finiture a secco quali lastre di gesso rivestito, gesso fibrato, silicato di calcio o magnesite o anche rivestimenti ceramici si possono utilizzare tutti i metodi esistenti in commercio, montati sulle apposite strutture fornite dal produttore o anche per incollaggio. La presenza nel cassero muro Plastbau® 3 degli appositi tappi (avvitabili/svitabili) fa si che risulti agevole la regolazione del piombo e la perfetta esecuzione del lavoro di placcatura a secco.

Il rivestimento interno effettuato con intonaci a base gesso, con lastre di gesso rivestito, gesso fibrato o silicato di calcio assicura alla parete le caratteristiche necessarie per rispondere adeguatamente a quanto richiesto dalla normativa vigente in tema di sicurezza antincendio.

Finiture esterne

La finitura esterna della parete realizzata con il cassero muro Plastbau® 3 è normalmente eseguita come una parete con isolamento a cappotto, per cui anche i materiali sono quelli utilizzati per i “cappotti” tradizionali.

  • Finitura con intonaco cementizio
  • : La facciata esterna deve essere trattata con una prima mano di intonaco cementizio contenente un aggrappante idoneo per EPS, successivamente stendere una seconda mano di malta cementizia. A maturazione avvenuta è possibile finire il tutto con intonachino plastico granulato messo a taloggia. Lo spessore finale varia in base alle esigenze, mediamente si consiglia uno spessore di 10 - 20 mm.
    Non è consigliato l’utilizzo di intonaci normali o premiscelati in quanto la caratteristica del polistirene espanso di non igroscopicità non ne permette la durata.

  • Finitura con rivestimento applicato: L'applicazione di elementi di finitura tipo mattone faccia a vista o elementi lapidei è analoga alla procedura prevista per la finitura ad intonaco. Preparazione della parete con aggrappante idoneo per EPS, stesura di due strati di malta cementizia con rete in fibra di vetro o spruzzo di intonaco strutturale. Infine, mediante stesura di uno strato di adesivo di spessore 2 - 3 mm, è possibile applicare la tipologia di rivestimento scelto.
  • Finitura con facciata continua o ventilata: Il muro Plastbau® 3 ben si adatta a rivestimenti con facciate ventilate con finitura in cotto o in gres porcellanato. Con questo sistema si forma un'intercapedine ventilata tra la parete portante ed il rivestimento di facciata; tale ventilaione naturale consente di prevenire la formazione di condensa sul materiale isolante sottostante.

Il sistema di ancoraggio della struttura metallica a sostegno del rivestimento può essere del tipo a scomparse o a vista, continua o puntiforme. La scelta del sistema è legata non solo ad esigenze di tipo estetiche ed architettoniche ma anche a specifiche esigenze dettate dal peso delle lastre di rivestimento, dalle altezze da raggiungere e dalla forma dell'edificio.

Impermeabilizzazione ed impianti

  • Impermeabilizzazione: deve essere effettuata se la costruzione delle murature parte direttamente dalle fondazioni e pertanto una parte della struttura realizzata con i casseri muro Plastbau® 3 risulta “controterra”. Occorre tenere conto che siamo in presenza di un normale muro di calcestruzzo armato, rivestito da uno strato di lastre in EPS ad alta densità che, è un materiale impermeabile all’acqua ma permeabile al vapore. Alla base del muro il progettista, a seconda della necessità, avrà previsto tutti gli accorgimenti per il deflusso acque, quali: canali di drenaggio, teli, guaine di protezione.
    Tutte le protezioni addossate alle superficie in EPS dovranno essere applicate a freddo o con temperature non superiori a 80°C e, se applicate con collanti, questi dovranno essere compatibili con l’EPS e prevedere adeguate sovrapposizioni; considerando che i casseri muro Plastbau® 3 sono solo accostati tra di loro e quindi senza giunti di contatto.
  • Impianti: con il cassero muro Plastbau® 3 la posa di impianti risulta facile, veloce e contribuisce notevolmente all'economia del cantiere abbassando di molto l'incidenza dei costi di assistenza muraria per gli impiantisti.
    La progettazione degli impianti che abitualmente sono previsti in un edificio non presenta alcuna differenza rispetto agli edifici realizzati con sistemi costruttivi tradizionali, in quanto la maggior parte delle canalizzazioni sono contenute nello spessore di 5 cm, cioè lo spessore della lastra interna in EPS. Le scatole elettriche di derivazione o altri oggetti con lo spessore superiore ai 5 cm, andranno posizionati nel cassero muro prima del completamento del getto.
    Le tracce necessarie per le canalizzazioni degli impianti elettrici, idrico sanitari, termici sono facilmente eseguibili utilizzando semplici strumenti a lame calde o frese a ciliegia, allo stesso modo vengono realizzati gli scassi per il posizionamento di scatole di derivazione.
    Altrettanto rapido è il modo di procedere per la chiusura delle stesse che può avvenire tramite stuccatura con malte o spruzzo di cemento rapido o gesso.

Certificazioni

Il cassero muro Plastbau®3 , è corredato da Certificati e da prove di laboratorio che ne attestano le qualità e le caratteristiche meccaniche.

Caratteristiche dei materiali

  • Lastre in EPS: le lastre esterne ed interne sono in polistirene espanso sinterizzato ad alta densità, tipo autoestinguente, classe E, prodotte secondo UNI EN 13163 nella tipologia EPS 200 e a norma CE come previsto dalle direttive italiane per i materiali isolanti; esse sono disponibili anche nella versione a conducibilità termica migliorata, tramite l'aggiunta di grafite. La lastra interna al cassero ha lo spessore fisso di 5 cm, mentre la lastra esterna ha spessori variabili per soddisfare differenti esigenze di isolamento termico. Gli spessori opzionabili sono di cm.: 5 – 7,5 – 10 – 12,5 - 15 - 20.
  • Armatura metallica: l’ armatura metallica con cui viene fornito il cassero muro Plastbau® 3 è costituita da barre verticali (tondini) di qualità B450C (ex FeB44k) del diametro ø 8, ø10 ø 12 mm., a scelta. Queste armature (tralicci costituenti una struttura spaziale) sono collegate tra di loro con traversi ø 5 e diagonali ø 3 la cui funzione è dare la rigidità e l’autoportanza al cassero durante la posa in opera e nella successiva fase di getto del cls. Il particolare posizionamento dei diagonali assicura il corretto alloggiamento di eventuali ferri trasversali inseriti ad integrazione dell’armatura esistente, se prescritto dal progettista strutturale. Lo spazio che c’è tra le lastre in EPS viene riempito da calcestruzzo, ottenendo così pareti verticali portanti a norma di legge. Il cassero muro Plastbau® 3 consente di realizzare costruzioni civili e industriali, edifici pluripiano e case monofamiliari ad elevata resistenza strutturale e antisismiche, con elevato isolamento termico e acustico.
  • Tappi in polipropilene: i tappi filettati in polipropilene per l’ancoraggio dell’armatura metallica alle lastre in EPS sono idonei a prevenire i ponti termici ed acustici tra la superficie esterna e quella interna. Successivamente all’esecuzione del getto di cls i tappi si possono svitare, facilitando così il corretto montaggio e la messa a piombo di eventuali finiture a secco.

Seguici

Certificazioni

  • Associazione Italiana Polistirene Espanso
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