Edilizia ecosostenibile
Ambiente

Edilizia ecosostenibile

Edilizia ecosostenibile

Tecnologie avanzate per l'efficienza energetica

L'edilizia ecosostenibile nasce in Germania alla fine degli anni Settanta quando, a seguito della crisi energetica del '73 e sulla spinta dei neonati movimenti ecologisti, l'edilizia comincia a orientarsi verso l'impiego di tecniche e materiali capaci di ottimizzare il risparmio energetico, non inquinare l'ambiente e non nuocere alla salute delle persone.

Diverse sono le direzioni di sviluppo di questo nuovo approccio costruttivo: dalle ricerche che assumono l'edificio come un sistema fisico il cui comportamento dipende dall'interazione tra caratteristiche strutturali e fenomeni atmosferici alle teorie che tentano di conciliare sostenibilità ambientale e ricerca estetica.

In ogni caso, a connotare l'edilizia ecosostenibile in generale è la ricerca di soluzioni tecnologiche avanzate per l'efficienza energetica.

Il 20% circa dell'energia utilizzata per condizionare gli ambienti interni di un'abitazione viene dispersa attraverso le pareti, le finestre, il tetto e le coperture. La coibentazione di questi elementi costruttivi, per esempio attraverso l'isolamento a cappotto nel caso dei muri esterni di un edificio, può ridurre il fabbisogno energetico della costruzione fino al 40%.

Oggi l'obbligo alla coibentazione e all'efficienza energetica è fissato dalla normativa che disciplina la realizzazione di nuove costruzioni.

Dal 2005 il Dlgs. 192 impone anche in Italia la certificazione energetica: gli edifici vengono classificati all'interno di una delle otto classi di consumo (da A+ a G) a seconda della loro efficienza energetica.

Il successivo Dlgs. 112 del 2008 ha reso il certificato energetico necessario sia per i contratti di vendita che di locazione di un immobile.

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